Ingresso gratuito a San Valentino – 14 febbraio 2019

In questa giornata speciale, il Museo del Precinema, per festeggiare il sentimento più grande e profondo che ci sia, offrirà l’ingresso gratuito a tutti i visitatori.
Cogliete l’occasione per scoprire una collezione unica al mondo di lanterne magiche, “mondi nuovi”, stereoscopi e altri strumenti e giochi ottici che hanno segnato il cammino dell’umanità verso la Settima Arte. Un mondo affascinante, lontano dalle moderne tecnologie, sospeso in un passato romantico e appassionante.

Il Teatro d’Ombre del cabaret Le Chat Noir alla Sala dei Giganti (con estratto video dello spettacolo)

18 gennaio 2019
Ore 18:30
Sala dei Giganti
Palazzo Liviano – Padova

NOP – Nuova Orchestra Pedrollo
Alberto Spadarotto, baritono
Gabriele Dal Santo, direttore

Presenta Marco Bellano

Cabaret e café-concert, durante il tardo ottocento, furono simbolici crocevia nella geografia dell’intrattenimento europeo a base di meraviglie ottiche nutrite da luci, ombre e musica. Il suo fondatore Rodolphe Salis, considerato il successo dello Spettacolo d’Ombre a
lo CHAT NOIR di Parigi, lo riproduce in versione itinerante per portarlo anche all’Estero.
La proiezione delle celebri Ombre presenta lo stesso spettacolo andato in scena presso il cabaret Le Chat Noir di Parigi alla fine dell’800. L’atmosfera e le consuetudini del celebre locale torneranno in vita grazie a un accurato lavoro di recupero filologico e artistico.

Realizzazione video degli spettacoli d’ombre: Igor Imhoff

Trascrizione delle musiche per orchestra d’archi, percussioni e baritono: Marco Bellano
– La marche à l’étoile. Mystère en 10 tablelaux.
1890
Musica e libretto di Georges Fragerolle. Disegni di Henri Rivière.
– Le Sphinx. Épopée lyrique en 16 tableaux.
1896
Musica e libretto di Georges Fragerolle. Disegni di Amédée Vignola.

Chiediamo gentilmente di prenotare i posti entro il 12 gennaio 2019, telefonando allo 0498763838 o inviando una email a info@minicizotti.it

INGRESSO GRATUITO

Un estratto video dello spettacolo

Mostra “Time machine. Viaggi fotografici virtuali dal mondo di 100 anni fa” alle Stanze della fotografia di Palazzo Angeli

L‘Assessorato alla cultura del Comune di Padova propone un’esposizione dedicata all’esperienza del tour stereoscopico, nato nel XIX secolo con il progetto Underwood travel system.
Moderne tecnologie di interazione e visualizzazione 3D si uniscono a fotografie stereoscopiche, mappe, visori e dispositivi ottici provenienti dal Museo del Precinema conducendo il visitatore in una sorta di viaggio nel tempo.

La mostra Time Machine. Viaggi fotografici virtuali dal mondo di 100 anni fa, dedicata all’esperienza del tour stereoscopico nato nel XIX secolo, descrive la sorprendente modernità e lungimiranza dell’Underwood Travel System brevettato nel 1900, un progetto che si distingue quale precursore degli attuali sistemi multimediali e di georeferenziazione. Nell’allestimento realizzato all’interno delle storiche sale di Palazzo Angeli, le attuali tecnologie di interazione e visualizzazione 3D dialogano con una realtà analogica fatta di fotografie stereoscopiche, mappe, visori e dispositivi ottici provenienti dal Museo del Precinema, suscitando l’emozione di una macchina del tempo che trasporta il visitatore in luoghi ed epoche lontane.

Un progetto, quello di Underwood & Underwood, realizzato attraverso un coinvolgente network di competenze (fotografi, cartografi, storici), all’interno del quale la possibilità di osservare luoghi  lontani  in 3D era concepita quale perfetto sostituto dell’esperienza reale. Un sistema multimediale in nuce che trova nelle attuali tecnologie di visualizzazione ed interazione strumenti  più sofisticati che condividono lo stesso linguaggio.  L’esposizione diviene ancora più coinvolgente e “aumentata” grazie al corpus espositivo fatto di oggetti e documenti originali accostati alle tecnologie in grado di rendere i contenuti  immersivi e navigabili.  Tecnologie potenti ma non invasive, quasi nascoste, per accompagnare il visitatore in una nuova dimensione dell’immagine, raccontandola attraverso i linguaggi contemporanei della multimedialità.

La mostra è accompagnata da un  catalogo acquistabile in loco o contattando il Museo del Precinema.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10 – 18, chiuso martedì non festivo, 25 dicembre e 1 gennaio. Aperto il 26 dicembre

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 – donolatol@comune.padova.it

Mostra “L’antico Mondo Novo della nobile famiglia Dolfin” – Dal 2 Dicembre al 28 Febbraio

Il Museo del PRECINEMA  – Collezione Minici Zotti è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra “L’antico Mondo Novo della nobile famiglia Dolfin”, iniziativa che conclude nel migliore dei modi l’anno 2018, Ventennale della sua fondazione. Dal 2 dicembre al 28 febbrario, all’ultimo piano di Palazzo Angeli in Prato della Valle, sede del museo, verrà esposto lo splendido “mondo novo” settecentesco appartenuto all’illustre famiglia veneziana, riportato all’antico splendore grazie a un accurato restauro dopo quasi due secoli di permanenza nella Villa Dolfin-Boldù di Rosà. Si tratta di un manufatto unico del suo genere, che stupisce per il raffinato gusto architettonico, la ricchezza delle decorazioni, le dimensioni e la particolare modalità di funzionamento. Il Museo, in collaborazione con il Comune di Padova e gli eredi dei Dolfin, le famiglie Cantele e Pedrotti, si è impegnato a ridare vita a questo straordinario “pantoscopio”, dotandolo di lenti, perdute negli anni e di una veduta ottica originale da mostrare al suo interno. Nella prima sala del museo ha trovato una collocazione ideale in un percorso di meraviglia e scoperta degli ingegnosi dispositivi ottici che facendo interagire immagine, luce e movimento hanno portato all’invenzione del Cinema.

Il “pantoscopio”, o Mondo Novo, nome con cui si è diffuso in area veneziana, era un grande cassone decorato e attrezzato con uno o più oculari. Era solito sostare in tutte le piazze d’Europa, dove al suono di una ghironda e al richiamo di un imbonitore, venivano commentate con maestria le “vedute ottiche”, stampe vivacemente dipinte e decorate, che illustravano grandi piazze e monumenti, eventi straordinari o feste di cui tanto si sentiva parlare e che tutti volevano vedere. Tramite un ingegnoso sistema di candele e aperture era possibile variare la direzione della luce che illuminava le vedute da davanti o dal retro, simulando così l’alternarsi del giorno e della notte.  Prima di diventare strumento per l’intrattenimento popolare, un’ alternativa diurna alle proiezioni con la Lanterna Magica, che necessitavano la complicità del buio, i “mondi nuovi” deliziavano con le preziose vedute i fortunati nobili che desideravano per i loro salotti non soltanto degli ottimi strumenti ottici ma anche degli oggetti preziosi, riccamente decorati, spesso riprendendo l’architettura di una chiesa o di un teatro, da esibire nei salotti, aumentando così il loro prestigio.

Il “pantoscopio” arrivato in museo rappresenta l’esempio più spettacolare di questa tipologia “da interni”: ha le sembianze di un teatrino cinquecentesco, abilmente costruito e decorato sia all’esterno, in perfetto stile neoclassico, sia nella sua parte interna, dove viene riprodotto in miniatura un palcoscenico arricchito di stucchi e decori, e un pavimento finemente cesellato. Costituisce un prodotto di raffinata arte lignea, dalle dimensioni imponenti, voluto dai Dolfin, per portare in campagna, forse,  un po’ delle piazze e dei palazzi di Venezia, città nella quale hanno dimorato per secoli, con importanti cariche di potere. L’antica casata è infatti una delle 24 che composero il primo governo della Serenissima. Nel corso dei secoli, ha avuto un ruolo da protagonista nelle vicende della Repubblica, annoverando tra i suoi più illustri esponenti il Doge Giovanni Dolfin, numerosi Procuratori, Cardinali e altri importanti personaggi.

Lo studio approfondito dell’interno del Mondo Novo ci consente di ipotizzare che venisse utilizzato per mostrare un rotolo di alcune decine di vedute ottiche, che scorrevano senza interruzione, simile al rotolo posseduto dalla Biblioteca Casanatense. Questa modalità di esporre le vedute era molto meno diffusa rispetto al sistema a cordicelle, che alzava e abbassava le vedute in sequenza. Il Mondo Novo dei Dolfin costituisce quindi un’opportunità eccezionale per tutti gli studiosi e gli appassionati, che potranno ammirare un raro pantoscopio destinato a questo pionieristica modalità di visione.

Durante il periodo della mostra, verranno organizzate visite guidate che approfondiranno la storia e il funzionamento dei “mondi novi”. La visita sarà un’occasione per conoscere l’affascinate cultura visuale dell’epoca, grazie all’esposizione di “vedute ottiche” e stampe originali, che testimoniano l’eterno desiderio dell’uomo di riprodurre la realtà che lo circonda, per meglio comprenderla e tentare di controllarala, meravigliandosi,  usando tecnologie sempre più innovative, come la Camera Ottica  del pittore Canaletto, di cui proprio quest’anno ricorre il 250° anniversario dalla morte e che con questa mostra si vuole ricordare.

L’iniziativa rientra nel calendario italiano dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Il Teatro d’Ombre francesi in prestito per due mostre in Spagna

Dopo il Museo Montmartre di Parigi e il Museo Van Gogh di Amsterdam, sarà la Caixa Forum di Barcellona a ospitare, dal 18 ottobre al 20 gennaio, il Teatro d’ombre francesi del Museo del PRECINEMA – Collezione Minici Zotti. La mostra sarà in seguito esposta a Madrid dal 19 febbraio al 19 maggio 2019

La mostra offrirà l’occasione per ammirare uno spettacolare esempio ottocentesco di un teatro portatile per gli spettacoli di ombre, dipinto a mano secondo lo stile del giapponismo imperante all’epoca. Si tratta della ben nota donazione del Centro Studi della Barbariga di Noventa Padovana. Insieme al teatro verranno esposte le sagome in zinco originali di fine ‘800. Ispirandosi al tradizionale teatro d’ombre orientali, al celebre Chat Noir, luogo di ritrovo per pittori, poeti e musicisti, l’impresario teatrale Rodolphe Salis creò, con l’aiuto di Henri Rivière, Caran D’Ache e altri, un teatro di ombre nel quale i disegni dei più importanti illustratori dell’epoca venivano proiettati in movimento, con l’accompagnamento di musiche dal vivo. Il Teatro d’ombre conservato al Museo del PRECINEMA, ma non esposto per mancanza di spazio e per le frequenti richieste di prestito, rappresenta una versione itinerante di questo teatro, unico al mondo, completo di circa 70 ombre e delle antiche casse di legno per il loro trasporto. Invitiamo tutti i nostri amici spagnoli e chiunque abbia in programma un viaggio in Spagna, a visitare questa bellissima mostra, intitolata “Toulouse-Lautrec y el espíritu de Montmartre”, per scoprire l’opera di uno dei più importanti artisti della modernità e l’affascinante anima colorata e bohemienne della Parigi fin de siècle. Per l’occasione è stato stampato un interessante catalogo che nei prossimi mesi sarà possibile consultare nella biblioteca del Museo del PRECINEMA.

Conferenza “Lo spettacolo del Mondo Novo e della Lanterna Magica nel Veneto” per Associazioni Culturali in Vetrina 2018

In occasione dell’iniziativa “Associazioni in vetrina 2018”, Laura Minici Zotti, esperta lanternista e fondatrice del Museo del Precinema illustrerà alcuni personaggi veneti che hanno contribuito alla storia della Lanterna Magica, antenata del Cinematografo, mentre il Direttore Carlo Alberto Zotti Minici, docente di Storia della Fotografia all’Università di Padova racconterà lo spettacolo del Mondo Nuovo, dispositivo che anticipa alcuni aspetti dell’attuale tecnologia di “realtà aumentata”, e che nel Settecento si trovava spesso affianco alla Lanterna magica nelle piazze di tutta Europa.

19 Maggio – La Vita di Giacomo Casanova – videoriproduzione dello spettacolo originale per lanterna magica

Dalla Lanterna Magica al Digitale. Lo spettacolo “La vita di Giacomo Casanova, mostrata con la Lanterna Magica”, è uno dei più conosciuti programmi della “lanternista” Laura Minici Zotti. Domenica 20 maggio, in occasione di una doppia festa, la Giornata Internazionale dei Musei e la Festa Nazionale dei Musei, nel Teatrino del Museo del PRECINEMA, sarà possibile assistere alla proiezione dell’intero spettacolo ripreso professionalmente e riprodotto su dvd, per offrire a chi non è riuscito a vedere una delle numerose proiezioni nei teatri, la possibilità di godere della storia coinvolgente del famoso libertino veneziano, raccontata dall’attore Paolo Caporello e rappresentata dai vetri originali della collezione del Museo. All’ultimo piano di Palazzo Angeli, negli stessi locali che si dice abbiano ospitato Casanova in visita da Andrea Memmo, il buio della suggestiva “soffitta” sarà complice dei sentimenti e le immagini sembreranno apparire come per magia, cancellando limiti di spazio e tempo, facendoci vivere con gli occhi le passioni e le avventure del più celebre seduttore della storia. Per creare questo speciale programma, sono stati selezionati 130 vetri da proiezione dipinti nel ‘700 e ‘800, riuscendo a ricostruire il momento storico e il personaggio, dopo aver letto le 4500 pagine di ricordi scritti da Casanova stesso, ormai anziano, che ci informano in modo esauriente, oltre che della qualità dei suoi “assalti amorosi” anche del modo di vivere nell’ Europa del ‘700. Verità o racconto romanzato, resoconto lucido o memorie trasfigurate di una gioventù ormai lontana? Comunque sia, il discutibile e discusso personaggio, nell’anno del 220° anniversario della sua morte, non smentisce se stesso e con il suo inquietante fascino, siamo sicuri che riuscirà ancora a “sedurre” donne, ma anche uomini, oggi, come allora.
Per questa importante giornata, il biglietto sarà GRATUITO. Il programma prevede due turni (massimo 20 persone per ciascuno), alle ore 11 e alle ore 14, della durata di 60 minuti. Dopo la videoproiezione sarà possibile visitare il Museo, per scoprire un mondo di immagini e dispositivi ottici che precedono la nascita del Cinema. Per partecipare è necessario prenotarsi, entro sabato 19 maggio, chiamando lo 049-8763838 o scrivendo una mail a info@minicizotti.it

Museo del Precinema in festa per il Ventennale della fondazione

E’ con immensa soddisfazione che il Museo del PRECINEMA di Padova compie i suoi primi venti anni. Per celebrare questo importante traguardo, il 7 aprile è stata organizzata una festa con l’intento di riunire le persone che durante gli anni hanno sostenuto l’attività del Museo e ne hanno condiviso la passione per il meraviglioso mondo del Precinema. Amici, collaboratori del Museo, professori, giornalisti, rappresentanti delle principiali istituzioni, collezionisti e appassionati hanno brindato insieme alla fondatrice Laura Minici Zotti per celebrare il passato e augurare il successo delle iniziative future annunciate dal neodirettore Carlo Alberto Zotti Minici. Tra gli invitati, anche il grande regista Francis Ford Coppola, che da lontano, ha fatto sentire la sua presenza attraverso gli auguri inviati tramite email e con una bottiglia del vino prodotto dalla sua personale cantina, che sull’etichetta mostra proprio una striscia per zootropio, strumento all’origine dell’immagine animata, ovviamente esposto nel percorso del nostro Museo insieme a fenachistoscopi, praxinoscopi e molti altri.


In questi due decenni il Museo è molto cambiato, ma senza mai perdere quell’aura di antica soffitta delle meraviglie, all’ultimo piano del Palazzo Angeli, sede perfetta per una collezione cresciuta con lo spirito dello studioso ma con un’occhio di riguardo anche per l’estetica, con l’emozione dell’appassionato.  La collezione si è molto ampliata negli anni, tanto che per mostrare interamante il teatro d’ombre del Cabaret Chat Noir, le sillhouette e le stereoscopie è stato necessario organizzare mostre temporanee in altri luoghi. Per l’esposizione completa ci vorrebbe tutto l’antico palazzo, che diventerebbe così un grande e unico  museo della storia dell’immagine. Per adesso ci pensano altri musei, quasi sempre all’estero, che attraverso dei prestiti rendono disponibili per la visione pubblica le parti non esposte a Palazzo Angeli. Il teatro d’ombre prima di partire per Madrid e Barcellona sarà fatto rivivere con tanto di musicisti e cantanti lirici e immortalato in video, mentre una mostra sulla fotografia stereoscopica sarà allestita in collaborazione con la Brown University di Providence. E’ in fase di progettazione anche una mostra dedicata alla tridimensionalità e al megaletoscopio di Carlo Ponti, con le vedute fotografiche della Venezia ottocentesca che verranno per la prima volta raccolnte in un catalogo.

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Con l’occasione dell’Anniversario, è stata annunciata la possibilità di iscriversi e sostenere (al costo di 5 euro) l’Associazione Culturale “Compagnia Mondo Niovo“, che gestisce il Museo dalla sua apertura, avvenuta nel 1998 grazie alla collaborazione con il Comune di Padova. L’associazione prende il nome dallo spettacolo ottico settecentesco Mondo Nuovo, che in Museo si può ammirare in funzione con vedute ottiche originali. L’”industriosa macchinetta”, è descritta da Goldoni in un poemetto che per l’occasione è stato recitato con maestria da un attore, sorprendendo gli invitati ma anche la stessa Laura Minici Zotti, che nulla sapeva di questa gradita sorpresa organizzata dal figlio Alberto.

Vent’anni dopo l’apertura, Carlo Alberto Zotti Minici, docente di Storia e Tecnica della Fotografia all’Università degli Studi di Padova e figlio della fondatrice, porterà avanti la gestione del Museo. Per festeggiare l’Anniversario e questo importante passaggio di testimone, per tutta la durata del 2018,  l’Associazione offre agli studenti dell’Ateneo patavino, la possibilità di visitare gratuitamente il Museo.

Il Museo possiede oggi l’energia di un ventenne con un pubblico che aumenta costantemente negli anni e un particolare incremento degli studenti di ogni grado, che da soli o in scolaresche dimostrano di apprezzare ancora la magia degli spettacoli ottici di un tempo, dei vetri dipinti a mano e della fantasia, unico mezzo per far prendere il volo a un’immaginazione sempre più assoggettata dalle moderne tecnologie.

 

Padova, 8 aprile 2018