Mostre
Il TEATRO d’OMBRE a PARIGI (1885 -1914)
24 settembre – 27 novembre 2011
Le ombre sono simili a quelle mostrate nel cabaret di Montmartre e rappresentano i ben noti racconti: La Marche à l’Etoile, Carnaval de Venise, Le Sphinx, L’Age d’Or e altri non ancora identificati. Il numero di pezzi è davvero ragguardevole, durante tutto il 2009 a oggi si sono impegnati studi e ricerche per poter catalogare e conoscere meglio questo aspetto della visione prima del Cinema. Per l’appunto si è incrementata la bibliografia di riferimento e inoltre Laura Minici Zotti ha effettuato ricerche anche a Parigi, contattando i maggiori esperti nel settore, nonché i pochi Musei con collezioni simili.
L’esposizione ha luogo presso Piano Nobile di Palazzo Angeli sede del Museo del PRECINEMA, sempre in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, patrocinio Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto e Provincia di Padova, inoltre il contributo di Regione Veneto, Fondazione CARIPARO, GAL Patavino e GAL Bassapadovana.
IL RIGORE DEL NERO
SILHOUETTES E TEATRI D’OMBRE

Sedia per Silhouettes di J.K. Lavater, riproduzione
in collaborazione con il Comune di Padova
con il contributo e il patrocinio della Regione Veneto
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e della Provincia di Padova
Il Museo del PRECINEMA Collezione Minici Zotti di Padova, sempre alla ricerca di testimonianze relative all’Archeologia del Cinema, ha raccolto un vasto repertorio di silhouettes che nel ‘700 e ‘800 costituivano il mezzo più economico per realizzare i ritratti, ritratti che dopo il 1840, verranno sostituiti dalle immagini fotografiche.
Il Museo ha pertanto deciso di organizzare una mostra dal titolo “IL RIGORE DEL NERO: silhouettes e Teatri d’Ombre” che, partendo da un Amphoriskos a figure nere (si suppone, infatti, che le silhouettes abbiano avuto origine dall’antica usanza della Magna Grecia di decorare i prodotti in ceramica con figure nere), percorrerà il ‘700 e l’800 esponendo le più varie tipologie dell’arte della silhouette: ritagliata, dipinta su carta, su vetro, ricamata, stampata, impressa come decorazione su piatti, vasi, gioielli, ecc. oltre a quelle raffigurate su cartoline d’epoca.
La mostra è itinerante.
IL FASCINO DISCRETO DELLA TRIDIMENSIONALITÀ
DALLO STEREOSCOPIO AL VIEW-MASTER ( 1850 – 1950 )
con il contributo e il patrocinio della Regione Veneto
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
La prima grande occasione per far conoscere al pubblico la tecnica della STEREOSCOPIA , ovvero l’immagine fotografica in 3D, fu l’Esposizione Internazionale di Londra del 1851. A partire dal 1860 la “stereo mania” incalza in Europa, negli Stati Uniti e dai modesti studi fotografici, ai più noti, tutti sono impegnati nella costruzione di favolosi stereoscopi per poter soddisfare le richieste continue di un vasto pubblico. Più tardi, nel 1950, in America nascono i Wiew-Master, piccoli visori in bachelite per osservare le immagini in 3D.
Il Museo del PRECINEMA Collezione Minici Zotti ha messo a disposizione del Pubblico, gli oggetti che riguardano l’argomento: stereoscopi, apparecchi ottici dell’800 per la visione in tridimensionalità; stereografie, speciali fotografie dell’epoca in cui è possibile ammirare il rilievo dell’immagine. I soggetti spaziano dai viaggi, dove Venezia occupa uno spazio significativo, all’erotismo, dalle scene di vita, al mondo dell’infanzia, dalla medicina, alla religione e altro ancora.
Il “megaletoscopio privilegiato”, brevettato nel 1864 dal fotografo Carlo Ponti, con bottega in Venezia, e un anaglifo a 360° del Prato della Valle, eseguito da Aldo Pellegrini, continuano a stupire il Pubblico per il sorprendente effetto della tridimensionalità.
La mostra è itinerante.
PER TUTTI gli DEI dell’OLIMPO….e per gli ANTICHI ROMANI in TERRA!
Esposizione svoltasi nel 2001 a Cortona in occasione della Mostra dell’Antiquariato e riguardante l’acquisizione da parte del Museo di 108 vetri da proiezione dipinti a mano nell’ultimo decennio del Settecento, con relativa cassa che li conteneva e la lanterna magica che li proiettava; provenienti dalla Villa Medicea di Poggio a Caiano dove i Lorena soggiornavano. Vi sono raffigurati i principali miti della Grecia Antica e molte vicende relative alla Storia di Roma.
Per ulteriori informazioni e per ospitare le Mostre contattare il Dott. Francesco Modolo conservatore del Museo del PRECINEMA.

